La storia della mia istruzione in Uganda

L’istruzione è la via da seguire, ma la strada verso il successo non è facile. Il mio percorso formativo mi ha mostrato che per raggiungere il successo occorrono sacrifici, impegno, preghiere e relazioni interpersonali con gli insegnanti e i compagni di classe.
Uganda, Eastern Africa

Story by Opio Lameck. Translated by Maria Grazia Calarco
Published on June 17, 2023.

This story is also available in GB ar kr



Istruzione primaria

La storia della mia istruzione comincia nel 1997, quando avevo sette anni e frequentavo una scuola comunitaria [1] che si trovava vicino casa mia. In realtà avevo programmato di cominciare la scuola un anno prima, ma le strade dissestate, la stanchezza, la fame e la distanza mi hanno impedito di continuare gli studi. Nel 1997 sono stato costretto da mia madre a riprendere la scuola, nonostante le difficoltà che ho elencato sopra rimanessero invariate. Per andare e tornare da scuola, dovevo camminare per circa 20 chilometri, senza avere un maglione, una borsa o delle scarpe. Durante l’infanzia ho cambiato molte scuole ma la distanza era relativamente la stessa, fino agli esami di scuola primaria, dopo i quali ho cominciato a frequentare una scuola che era molto più vicina, e distava 4 km da casa.

Istruzione secondaria (scuole superiori)

Ho cominciato le scuole superiori dopo 9 anni invece di 7 anni, a causa dell’alto livello di insicurezza nel nord dell’Uganda, dovuto all’insurrezione dell’Esercito di resistenza del Signore (LRA, Lord’s Resistance Army) [2], ma questo non mi ha impedito di raggiungere gli obiettivi che mi ero prefissato. Il mio è stato un viaggio spinoso poiché, dopo l’insurrezione dell’LRA, la gran parte della mia famiglia era emigrata a Lira. Durante le scuole superiori la mia vita è stata una lotta. Andavo a lezione senza avere una penna né un libro: a scuola riuscivo a procurarmi dei semplici fogli di carta mentre le penne le prendevo in prestito dagli amici.  

Avere degli amici è la cosa migliore che ti può capitare nella vita. I miei amici non si sono mai stancati di me, e mi hanno sempre supportato senza farmi domande sulla situazione economica della mia famiglia. Ho pianto una volta durante le scuole superiori, quando mi hanno sospeso perché accusato ingiustamente di aver scavalcato una rete metallica per guardare una partita di calcio. Le accuse mi sono state mosse perché avevo cominciato a frequentare delle compagnie sbagliate. Quella situazione mi causò molta frustrazione ma non mi ha impedito di lavorare sodo per raggiungere i miei obiettivi educativi.

Università

Ho cominciato l’università nel 2011 presso il Bukalasa Agricultural College, dove ho studiato Produzione e Gestione delle Coltivazioni. Gli anni universitari sono stati un’enorme sfida. Raccogliere i fondi necessari per pagarmi gli studi è stata una continua lotta. Sono riuscito a racimolare un po’ di soldi vendendo sandali fatti con pneumatici usati, ma non era abbastanza. Ottenere i pasti all’università era un’impresa: sono stato aiutato da un amico di buona famiglia che sacrificava per me la sua tessera della mensa mentre lui pagava per comprare il suo pranzo. Quello che ha fatto è stata una benedizione per la mia vita. Ho dato tutti gli esami con le tasse in arretrato: è stato un miracolo venire accettato a sostenere gli esami con un saldo scoperto. A volte, mentre i miei amici stavano già prendendo parte ai test, io passavo un’ora a implorare il favore di venire ammesso a sostenere l’esame.

Un giorno ho rischiato di mancare a un esame. Mentre i miei amici sedevano tranquillamente a sostenere il test, io ero fuori dall’aula. I miei amici pensavano che non mi fossi presentato di proposito, ma in realtà mi trovavo nell’ufficio del preside a implorarlo di farmi sostenere l’esame. Sono entrato nell’aula quando erano rimasti solo 30 minuti di tempo, sono entrato in silenzio e ho cominciato a scrivere. Mi sono assicurato di cominciare con le domande più facili per poi passare a quelle più difficili, e per fortuna, ho finito nello stesso momento delle persone che erano arrivate all’esame in tempo.

L’istruzione è la via da seguire, ma la strada verso il successo non è facile. Il mio percorso formativo mi ha mostrato che per raggiungere il successo occorrono sacrifici, impegno, preghiere e relazioni interpersonali con gli insegnanti e i compagni di classe.


[1] Le scuole comunitarie in Uganda sono organizzate dai genitori. Non si tratta di scuole private: le scuole comunitarie nascono dall’iniziativa di una comunità che valorizza l’istruzione. Nella gran parte dei casi, le scuole comunitarie assumono insegnanti non qualificati, in quanto gli insegnanti non ricevono uno stipendio mensile, ma una piccola sovvenzione che viene raccolta dai genitori. Attualmente le scuole comunitarie in Uganda sono state trasformate in “SEED Schools”. Queste scuole operano in maniera indipendente per un certo periodo di tempo, in seguito il governo prende il controllo e dopo alcuni anni comincia a installare delle strutture e ad assumere personale qualificato.

[2] Per maggiori informazioni sull’LRA: https://it.wikipedia.org/wiki/Esercito_di_resistenza_del_Signore


How does this story make you feel?

Follow-up

Do you have any questions after reading this story? Do you want to follow-up on what you've just read? Get in touch with our team to learn more! Send an email to
[email protected].

Talk about this Story

Please enable cookies to view the comments powered by Disqus.

Share your story

Every story we share is another perspective on a complex topic like migration, gender and sexuality or liberation. We believe that these personal stories are important to better understand what's going on in our globalised society - and to better understand each other. That's because we are convinced that the more we understand about each other, the easier it will be for us to really talk to one another, to get closer - and to maybe find solutions for the issues that affect us all. 

Do you want to share your story? Then have a look here for more info.

Share Your Story

Subscribe to our Monthly Newsletter

Stay up to date with new stories on Correspondents of the World by subscribing to our monthly newsletter:

* indicates required

Follow us on Social Media

Opio Lameck

Opio Lameck

Opio Lameck is 33 years old, living in Lira district northern Uganda. He has a national diploma in crop production and management from Bukalasa Agricultural College. Currently working for Agali farmers’ cooperative Lira district implementing United States African Development Foundation (USADF) project. He is an agricultural extension worker with Agali Farmers’ Cooperative Society (AFCOS) and is passionate about rural community development, youth empowerment and making a difference.

Other Stories in Italiano




Show all

Get involved

At Correspondents of the World, we want to contribute to a better understanding of one another in a world that seems to get smaller by the day - but somehow neglects to bring people closer together as well. We think that one of the most frequent reasons for misunderstanding and unnecessarily heated debates is that we don't really understand how each of us is affected differently by global issues.

Our aim is to change that with every personal story we share.

Share Your Story

Community Worldwide

Correspondents of the World is not just this website, but also a great community of people from all over the world. While face-to-face meetings are difficult at the moment, our Facebook Community Group is THE place to be to meet other people invested in Correspondents of the World. We are currently running a series of online-tea talks to get to know each other better.

Join Our Community

EXPLORE TOPIC Education

Global Issues Through Local Eyes

We are Correspondents of the World, an online platform where people from all over the world share their personal stories in relation to global development. We try to collect stories from people of all ages and genders, people with different social and religious backgrounds and people with all kinds of political opinions in order to get a fuller picture of what is going on behind the big news.

Our Correspondents

At Correspondents of the World we invite everyone to share their own story. This means we don't have professional writers or skilled interviewers. We believe that this approach offers a whole new perspective on topics we normally only read about in the news - if at all. If you would like to share your story, you can find more info here.

Share Your Story

Our Editors

We acknowledge that the stories we collect will necessarily be biased. But so is news. Believing in the power of the narrative, our growing team of awesome editors helps correspondents to make sure that their story is strictly about their personal experience - and let that speak for itself.

Become an Editor

Vision

At Correspondents of the World, we want to contribute to a better understanding of one another in a world that seems to get smaller by the day - but somehow neglects to bring people closer together as well. We think that one of the most frequent reasons for misunderstanding and unnecessarily heated debates is that we don't really understand how each of us is affected differently by global issues.

Our aim is to change that with every personal story we share.

View Our Full Vision & Mission Statement

Topics

We believe in quality over quantity. To give ourselves a focus, we started out to collect personal stories that relate to our correspondents' experiences with six different global topics. However, these topics were selected to increase the likelihood that the stories of different correspondents will cover the same issues and therefore illuminate these issues from different perspectives - and not to exclude any stories. If you have a personal story relating to a global issue that's not covered by our topics, please still reach out to us! We definitely have some blind spots and are happy to revise our focus and introduce new topics at any point in time. 

Environment

Discussions about the environment often center on grim, impersonal figures. Among the numbers and warnings, it is easy to forget that all of these statistics actually also affect us - in very different ways. We believe that in order to understand the immensity of environmental topics and global climate change, we need the personal stories of our correspondents.

Gender and Sexuality

Gender is the assumption of a "normal". Unmet expectations of what is normal are a world-wide cause for violence. We hope that the stories of our correspondents will help us to better understand the effects of global developments related to gender and sexuality, and to reveal outdated concepts that have been reinforced for centuries.

Migration

Our correspondents write about migration because it is a deeply personal topic that is often dehumanized. People quickly become foreigners, refugees - a "they". But: we have always been migrating, and we always will. For millions of different reasons. By sharing personal stories about migration, we hope to re-humanize this global topic.

Liberation

We want to support the demand for justice by spotlighting the personal stories of people who seek liberation in all its different forms. Our correspondents share their individual experiences in creating equality. We hope that for some this will be an encouragement to continue their own struggle against inequality and oppression - and for some an encouragement to get involved.

Education

Education is the newest addition to our themes. We believe that education, not only formal but also informal, is one of the core aspects of just and equal society as well as social change. Our correspondents share their experiences and confrontations about educational inequalities, accessibility issues and influence of societal norms and structures. 

Corona Virus

2020 is a year different from others before - not least because of the Corona pandemic. The worldwide spread of a highly contagious virus is something that affects all of us in very different ways. To get a better picture of how the pandemic's plethora of explicit and implicit consequences influences our everyday life, we share lockdown stories from correspondents all over the world.

Growing Fast

Although we started just over a year ago, Correspondents of the World has a quickly growing community of correspondents - and a dedicated team of editors, translators and country managers.

94

Correspondents

113

Stories

57

Countries

433

Translations

Contact

Correspondents of the World is as much a community as an online platform. Please feel free to contact us for whatever reason!

Message Us

Message on WhatsApp

Call Us

Joost: +31 6 30273938