Assunzioni di genere in campo ingegneristico: l’insulto di oggi, un’ ispirazione per domani

Sono stata formata da donne incredibili, questa è la mia grande fortuna, e sono convinta che nel tempo la mia esperienza sarà meno di un anomalia.
United States, Northern America

Story by Izzy Bauman. Translated by Sati Nunziati
Published on November 22, 2020.

This story is also available in GB kr tr



È noto che il mondo dell’ingegneria sia dominato dagli uomini. Nell’estate del 2019 la Technical University di Eindhoven in Olanda annunciò che nei successivi 18 mesi l’Univeristà avrebbe assunto solo donne [1] dopo aver rilevato che solo il 15% degli iscritti alle loro facoltà era di sesso femminile. [2] Le stesse statistiche si riscontrano anche qui nel mio Paese: nelle facoltà universitarie di ingegneria degli Stati Uniti solo il 17.4% sono donne. [3]

Nel 2017, fui assunta come stagista in una società  nella quale solo uno su venti ingegneri era una donna. Un pomeriggio, mentre un collega era alla mia scrivania, un cliente si avvicinò dicendo che suo nipote avrebbe desiderato molto intraprendere uno stage in azienda. Il mio collega gli rispose che probabilmente non lo avrebbero preso perché, gli rispose con le seguenti parole “ora assumiamo solo donne per quel ruolo”. Quando gli feci notare che la metà degli stagisti erano di sesso maschile, si giustificò rispondendo che la compagnia avrebbe assunto anche donne non così capaci per il solo fatto di avere più donne. Mi allontanai con una scusa per non fare una scenata in pubblico. Quando tornai, il cliente si era avvicinato al mio collega dicendogli scherzando : “ooh, si è infuriata con te”. Più tardi, nel treno verso casa, mi misi a piangere in silenzio. 

Non sono un’insegnante di ingegneria, ma sono colpita dai pregiudizi che queste devono affrontare. Mentre frequentavo la Triennale, alla mia tutor fu più volte negata una promozione dal dipartimento centrale. La scusa era che i suoi doveri di madre le avrebbero impedito di raggiungere risultati significativi. Fui devastata dal vedere qualcuno che si ammiravo così tanto essere respinto in quel modo. Ed è disarmante come questi pregiudizi vengano mostrati così apertamente —e sono pregiudizi che inevitabilmente dovrò affrontare nella mia carriera. La sua storia, però, è quello che mi ha ispirato; lei è la ragione per cui mi sono appassionata alla dinamica dei fluidi [4] che evenutalemente mi ha portato allo stage sull’energia eolica, dando una direzione da intraprendere alla mia carriera. 

Con questa nuova misura, la TU di Eindhoven riconosce i benefici della diversità e cerca di superare i pregiudizi di genere intrinsechi ai processi di assunzione. Uno studio del 2012 ha constatato che i membri delle facoltà scientifiche, siano essi maschi o femmine, hanno “classificato i candidati maschi come più competenti e più “assumibili” delle loro (identiche) controparti femminili, selezionando uno stipendio di base più elevato ed offrendogli una formazione e tutoraggio migliore” [5]. Nonostante tutto questo mi disturbi, non sono per nulla meravigliata da queste statistiche — mi ci sono voluti anni per demolire il preconcetto che io stessa avevo che i ragazzi nella mia classe fossero ‘naturalmente’ più portati per la matematica. 

Sono stata formata da donne incredibili, questa è la mia  grande fortuna, e sono convinta che nel tempo la mia esperienza sarà meno di un anomalia. Mentre avanzo nella carriera da ingegnere, spero di accrescere competenze che mi mettano in grado di formare e seguire tutte quelle donne che vogliano dare forma a soluzioni future. In un mondo ideale, le università daranno più peso a come donne e minoranze non rappresentate possano migliorare le loro facoltà. Nonostante il rafforzarsi temporaneo di pregiudizi di genere, i numeri indiscutibilmente mostrano l’aumentare della presenza femminile alla Technical University di Eindhoven. La mia più profonda comprensione va a tutte quelle donne che si sono iscritte affrontando l’insulto di doversi sentire dire che potranno competere solo contro altre donne. 

Ma nonostante tutto questo, nutro la speranza che una volta assunte possano ispirare una nuova generazione di scienziate e scienziati. Una generazione che non avrà bisogno di domandarsi, né metterà in dubbio la capacità della diversità di prospettive e di intelletti per risolvere i problemi più pressanti e urgenti del nostro mondo. 


[1] https://www.tue.nl/en/news/news-overview/17-06-2019-tue-vacancies-for-academic-staff-exclusively-for-women-for-the-time-being/

[2] https://www.nature.com/articles/d41586-019-01998-7

[3] https://ira.asee.org/wp-content/uploads/2019/07/2018-Engineering-by-Numbers-Engineering-Statistics-UPDATED-15-July-2019.pdf

[4] In fisica e in ingegneria, la dinamica dei fluidi è una sottodisciplina della meccaninca dei fluidi che descrive il flusso dei fluidi, ovvero liquidi e gas.

[5] Moss-Racusin, C. A., J. F. Dovidio, V. L. Brescoll, M. J. Graham, and J. Handelsman. "Science Faculty's Subtle Gender Biases Favor Male Students." Proceedings of the National Academy of Sciences 109, no. 41 (2012): 16474-6479. doi:10.1073/pnas.1211286109.


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Izzy Bauman

Izzy Bauman

Hello! I'm a 23-year old MSc student in Renewable Energy from Los Angeles, California, currently living in Copenhagen, Denmark! I'm passionate about intersectional feminism and environmental justice, and live for meeting new people and hearing stories that expand my world. I am happiest when I'm making music, climbing, playing a card game or having a good chat with friends.

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